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Pagamenti pensioni dal 26 marzo: precisazioni INPS

Nei giorni scorsi , seguito dell'ordinanza  del Commissario straordinario per l'emergenza coronavirus  INPS e Poste Italiane hanno comunicato che il pagamento delle rate di pensione, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, relativo ai mesi di aprile, maggio e giugno 2020, negli uffici postali sarà anticipato rispetto alle normali scadenze e verrà distribuito su più giorni, ciascuno dedicato a uno scaglione di titolari ,  suddivisi in base all'iniziale del cognome. In questo modo si intende  consentire ai cittadini interessati di recarsi presso gli uffici postali nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19.

Con il messaggio di ieri sera n. 1364 /2020 l' INPS precisa ora  che dato che alcuni uffici postali sono chiusi e/o non operativi a causa dell'emergenza   il pagamento in contanti delle operazioni potrà essere effettuato  su tutto il territorio nazionale , quindi ,  i titolari potranno ritirare le somme anche in uffici postali diversi da quelli in cui il pagamento viene effettuato di solito, purché muniti dei seguenti documenti:

a)   documento di identità;

b)   documento attestante il codice fiscale.

L’autorizzazione del pagamento  cosiddetto "in circolarità" è da ritenere valida fino al ripristino della completa funzionalità degli uffici postali e comunque fino alla cessazione dell’emergenza sanitaria come disciplinata dalle ordinanze governative.

Restano confermate le modalità di pagamento con  turni alfabetici già comunicato   per il pagamento delle pensioni dei mesi di aprile, maggio e giugno , riportato sul sito www.poste.it.,  quindi con  i seguenti scaglioni, suddivisi in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione:

  • A-B giovedì 26 marzo;
  • C-D venerdì 27 marzo;
  • E-K sabato 28 marzo;
  • L-O lunedì 30 marzo;
  • P-R martedì 31 marzo;
  • S-Z mercoledì 1° aprile.

Si ricorda che l'anticipo vale  anche per gli accrediti nei conti correnti postali.

Anche per le successive mensilità Poste Italiane programmerà l’accesso agli sportelli dei titolari delle prestazioni in modo da scaglionare le presenze all’interno degli uffici postali.   Nel caso in cui a riscuotere non sia il titolare della prestazione, ma un suo delegato  autorizzato, per individuare il giorno di pagamento si deve comunque fare riferimento al cognome del titolare.

Lo specifico calendario  di ogni mensilità successiva sarà comunicato in prossimità della scadenza.

Il pagamento in contanti o su libretto di risparmio postale resta a disposizione per la riscossione per 60 giorni a partire al primo giorno bancabile del mese di riferimento. La rata di aprile sarà quindi incassabile fino al 30 maggio prossimo.

Resta fermo che, trattandosi esclusivamente di una anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno del mese. Di conseguenza, nel caso in cui dopo l’incasso la somma dovesse risultare non dovuta, l’INPS potrà richiedere la restituzione.