Legge di Stabilità

ACE 2020: a volte ritornano. Ecco cosa prevede la Legge di bilancio

Per la serie "a volte ritornano" ecco che si rivede l'ACE. Hanno potuto gioire poco gli operatori della sua fuoriuscita, in quanto la Legge di bilancio 2020 (stando a quanto previsto dal Disegno di Legge bollinato dalla Ragioneria Generalo dello Stato il 2 novembre scorso) la reintroduce. In particolare l'articolo 30 del DDL:

  • abroga la cd. Mini-IRES mai entrata in vigore e spesso contestata in quanto complessa come calcolo e rivolta esclusivamente alle imprese industriali;
  • fissa l'aliquota percentuale per il calcolo del rendimento nazionale del nuovo capitale proprio all'l,3 per cento. Il coefficiente di deduzione scende così dall'1,5% previsto per il 2018 all'1.3% previsto per il 2019 e per gli anni a seguire. 

Attenzione qundi alla distribuzione delle riserve, in quanto, abrogando la norma che aveva eliminato l'ACE (Aiuto alla Crescita Economica) il cui scopo è incentivare la patrimonializzazione delle imprese, potranno essere presi in considerazione gli incrementi patrimoniali effettuati dal 2011 al 2018. 

Il beneficio ACE (Aiuto alla Crescita Economica), previsto sia per i soggetti Ires che per i soggetti Irpef, va indicato nella dichiarazione dei redditi compilando il quadro RS. Per quanto riguarda i soggetti IRPEF, possono beneficiare dell’ACE le imprese individuali e le società di persona in contabilità ordinaria per obbligo o per opzione.

Com'è noto l'agevolazione ACE “trasforma” in una deduzione dal reddito complessivo netto, parte dell’incremento di capitale proprio dell’impresa moltiplicato per un coefficiente fissato annualmente dal governo. Pertanto il beneficio è il seguente: su 100.000 di incrementi patrimoniali per le imprese, la percentuale dell'1,3% non viene sottoposta a tassazione (1.300 euro).

Ora non resta che aspettare se la norma sarà confermata o meno in fase di confronto parlamentare.